Psicoteatro: due prospettive per un’unica esperienza di crescita

Lo Psicoteatro della Laterza Rosamondo APS nasce dall’incontro di due sguardi complementari: quello clinico, che aiuta a riconoscere emozioni, blocchi e paure, e quello teatrale, che offre alla persona un luogo sicuro dove provarsi, sperimentarsi e riscriversi.
Nel nostro metodo, psicoterapia e drammaturgia non si sovrappongono: si illuminano reciprocamente.
La scena diventa uno spazio di verità, la parola un ponte tra ciò che si sente e ciò che si può diventare.
Queste due voci – quella della psicoterapeuta e quella del drammaturgo – raccontano insieme il senso di un percorso che non insegna a recitare, ma a riabitare se stessi.

Il teatro come palestra emotiva

di Maria Giusy Rosamondo, psicoterapeuta – Laterza Rosamondo APS

Il teatro, da sempre, è uno spazio di metamorfosi: entri come te stesso, esci come qualcun altro. Ma proprio per questo, per molte persone che vivono ansia sociale, vergogna, blocchi emotivi o sintomi come l’eritrofobia, il teatro rischia di diventare una falsa soluzione: una maschera che permette di stare al mondo solo mentre la si indossa.

Lo vedo spesso nel mio lavoro clinico. Un paziente – brillante, sensibile, con una lunga esperienza nelle compagnie teatrali amatoriali – mi ha raccontato che da anni usa il palcoscenico come rifugio: nella vita quotidiana arrossiva continuamente, anche nelle situazioni più semplici; in scena, invece, mai. Sul palco era libero, impavido. Nella vita reale, trattenuto.

Dopo un anno di lavoro, oggi gli episodi di eritrofobia sono quasi scomparsi. Ma ciò che è cambiato davvero non è la sua tecnica teatrale: è il modo in cui vede sé stesso.

Durante un colloquio mi ha detto: “Per me il teatro è una maschera che mi protegge.”

Lo è, infatti. Ma una maschera – se rimane solo quello – non cura. Divide.

Da una parte il ruolo, il personaggio, il “sé performante”.

Dall’altra il “sé reale”, che fuori dal palco continua a sentirsi fragile.

Ed è qui che nasce la differenza tra fare teatro e fare psicoteatro.

Il teatro apre una porta. Lo Psicoteatro ti insegna ad attraversarla.

Il teatro tradizionale è uno strumento straordinario per accedere alle emozioni, uscire dalla timidezza, sperimentare mondi possibili.

Ma rischia di restare un’esperienza “protetta”, circoscritta, che funziona solo lì dentro.

Lo Psicoteatro, invece, introduce un elemento nuovo e decisivo:

La presenza del terapeuta dentro la relazione scenica.

Questo permette due livelli di lavoro:

1. Mettere in scena “qualcun altro” (la maschera, il ruolo)

Qui il teatro funziona come sempre: si impara a gestire la voce, il corpo, l’emozione che appartiene a un personaggio. Si sperimenta il coraggio che il ruolo permette.

Ma non ci si ferma qui.

2. Mettere in scena il proprio vero sé (la parte che nella vita si nasconde)

Qui entra in gioco la terapia: il conduttore aiuta l’allievo a vedere quando sta recitando e quando sta finalmente esprimendo sé stesso.

A riconoscere dove nasce la paura, dove si nasconde l’autenticità, dove il personaggio sta sostituendo la persona.

Lo Psicoteatro diventa così un laboratorio di verità:

la scena non è più un altare in cui rifugiarsi, ma uno specchio sicuro dove imparare a portare se stessi nel mondo reale.

Dal personaggio alla persona: il passaggio che cura

Quando una persona comprende – attraverso l’esperienza concreta della scena – che può esistere senza maschera, allora accade qualcosa di raro:

la sicurezza che provava solo sul palco comincia a trasferirsi nella vita quotidiana.

Per questo diciamo che il teatro è una porta.

Ma è lo Psicoteatro a insegnare come aprirla davvero.

Per chi è utile lo Psicoteatro?

Lo Psicoteatro è indicato per chi vive:

  • ansia sociale
  • difficoltà a parlare in pubblico
  • timidezza marcata
  • eritrofobia e sintomi psicosomatici legati alla vergogna
  • blocchi emotivi o espressivi
  • difficoltà a gestire i rapporti interpersonali
  • bisogno di ritrovare autenticità e sicurezza

Non richiede esperienza teatrale.

Non richiede “saper recitare”.

Richiede solo la disponibilità a mettersi in gioco.

La visione della Laterza Rosamondo APS

Nel nostro approccio, il teatro non è mai un fine: è un mezzo di conoscenza di sé, guidato da una professionista della salute mentale e inserito in un contesto associativo orientato al benessere psicologico, alla creatività e all’espressione autentica.

Lo Psicoteatro non insegna a “fare l’attore”.

Insegna a smettere di sentirsi un attore nella propria vita.

È il luogo in cui la maschera – invece di proteggerti – finalmente cade.

E dove la persona, finalmente, si scopre più forte del personaggio.

La scena come luogo di crescita personale

di Damiano Laterza, drammaturgo e regista – Laterza Rosamondo APS

Lo Psicoteatro non si basa soltanto sugli strumenti della psicoterapia: vive anche della struttura, del ritmo e dell’immaginazione propri della drammaturgia.
La scena, il testo, il personaggio e il gesto non sono ornamenti artistici: sono strumenti operativi che aiutano chi partecipa a osservare sé stesso da nuove prospettive, a sciogliere nodi emotivi e a sperimentare nuove possibilità relazionali.

Questo approccio non trasforma i partecipanti in attori, né punta alla costruzione di uno spettacolo.
Costruisce spazi pratici per vedersi meglio e per imparare a stare nel mondo con meno rigidità e più consapevolezza.

La drammaturgia come strumento di chiarezza

Le piccole strutture sceniche – dialoghi essenziali, micro-monologhi, situazioni simboliche – servono a dare forma a ciò che nella vita quotidiana resta confuso o indistinto.

La scena diventa uno strumento per:

  • identificare un’emozione
  • darle una struttura e un linguaggio
  • osservarla da fuori
  • riconoscerne i meccanismi

In questo modo il partecipante “vede” ciò che di solito subisce.

Il personaggio come lente (non come maschera)

Nel nostro metodo, il personaggio amplifica ciò che nella vita si riduce a reazione automatica.
Non protegge, rivela.

Permette di:

  • isolare un’emozione specifica
  • sperimentarla in sicurezza
  • comprendere dove finisce il ruolo e dove comincia la persona

Per chi vive ansia sociale, vergogna o difficoltà nel gestire il giudizio degli altri, questa distinzione è spesso la chiave del cambiamento.

La scena come palestra emotiva

La guida registica non punta alla “performance”, ma alla possibilità di esplorare scenari, risposte, gesti e posizioni relazionali mai provate prima.

Ogni micro-scena offre la possibilità di:

  • interrompere automatismi
  • testare comportamenti nuovi
  • misurare il proprio impatto sugli altri
  • esercitare presenza e ascolto
  • ricevere un feedback immediato e concreto

La scena diventa un campo di esperienza dove si può tentare senza rischiare.

Dalla scrittura alla vita: l’integrazione con la Scrittura Creativa Clinica

Una parte importante del nostro metodo deriva dalla Scrittura Creativa Clinica, già presente nei percorsi dell’Associazione.
Qui la scrittura non è un esercizio letterario: è un atto di riorganizzazione interna.

Nel contesto dello Psicoteatro, questo significa:

  • trasformare un’emozione in immagine
  • trasformare un’immagine in parola
  • trasformare la parola in scena
  • trasformare la scena in consapevolezza

Il foglio e il palco dialogano: ciò che si scrive si prova, ciò che si prova si riscrive, ciò che si riscrive spesso diventa la prima forma di una nuova narrazione personale.

Il partecipante impara che la storia che racconta in scena è, in parte, la storia che vive.
E può cambiarla.

Cosa riceve chi partecipa al nostro Psicoteatro

Il percorso offre:

  • strumenti teatrali semplici e accessibili
  • integrazione tra psicoterapia, drammaturgia e scrittura clinica
  • una lente per distinguere il ruolo dall’identità
  • una palestra emotiva dove sperimentare nuove possibilità
  • un ambiente protetto, non giudicante
  • la possibilità di trasformare la scena in una prova generale della vita reale
  • un linguaggio nuovo per nominare ciò che spesso resta muto

Il risultato più frequente è una maggiore libertà nelle situazioni che prima generavano blocco, vergogna o paura.

Un laboratorio, non uno spettacolo

Lo Psicoteatro della Laterza Rosamondo APS non cerca performance.

Cerca processi.
Non cerca attori.
Cerca persone che vogliono tornare a sentirsi integre.

La drammaturgia qui non serve a “far finta”: serve a far emergere.

E quando emerge ciò che conta, la persona non recita più la propria vita:
comincia semplicemente a viverla.


Novembre 2025

Quella volta che ho scritto invece di urlare (e ho salvato la mia sanità mentale)

→ E perché la Scrittura Creativa Clinica può fare lo stesso per te

Ci sono giorni in cui ti senti una pentola a pressione.
Hai emozioni che spingono da dentro, parole che non sai dire, pensieri che girano in testa come un frullatore senza coperchio. E ti sembra di dover esplodere da un momento all’altro.

Poi, un giorno, invece di urlare… hai scritto.
E qualcosa, magicamente, si è allentato.

Perché?
Perché quando scriviamo, ci liberiamo.

La scrittura Creativa Clinica non è “scrivere bene”.
Non è letteratura, non è estetica, non è saper mettere le virgole giuste.

È un atto di sopravvivenza emotiva.

Cosa succede quando metti nero su bianco ciò che provi

Quando scrivi, il caos dentro di te prende forma.
Le emozioni non ti inseguono più: ti parlano.

È neuroscienza, non poesia.
Damiano Laterza e Maria Giusy Rosamondo – gli ideatori della scrittura creativa clinica – hanno dimostrato che bastano 15 minuti al giorno per:

  • abbassare lo stress
  • migliorare il sistema immunitario
  • aumentare la chiarezza mentale
  • sciogliere nodi emotivi bloccati da anni

Scrivere crea ordine dove c’è confusione.
Dà voce a ciò che non riesci a dire.
Ti permette di capire chi sei veramente, quando gli altri smettono di ascoltare e tu smetti di scappare.

Cinque tecniche che cambiano la vita (sul serio)

Dump emotivo del mattino: 3 pagine senza filtri = cervello più leggero.
La lettera che non invierai mai: liberatoria come una tempesta che si sfoga e poi si placa.
Dialogo con l’emozione: ansia, rabbia, tristezza diventano personaggi… e smettono di dominarti.
Riscrittura della storia: trasformi un evento doloroso in qualcosa che non ti schiaccia più.
Gratitudine onesta: non zucchero, ma verità.

La scrittura non giudica, non punisce, non abbandona.
È lo spazio più sicuro che hai per ascoltarti davvero.

Ma c’è qualcosa di ancora più potente: farlo dentro un percorso guidato.


SCRITTURA CREATIVA CLINICA

Riscrivi la tua storia. Trasforma la tua vita.

Dalla collaborazione tra una psicoterapeuta e uno scrittore nasce un metodo unico in Italia:
la Scrittura Creativa Clinica.

Non un semplice corso.
Non un laboratorio di scrittura.
Non una terapia classica.

È un percorso che unisce psicoterapia, narrativa, creatività, neuroscienze e intelligenza artificiale per aiutarti a raccontare la tua storia in modo nuovo, onesto, liberatorio.

Perché a volte, per guarire, non serve parlare.
Serve scrivere.

Cosa ottieni davvero

✔ Un metodo esclusivo per esplorare e rielaborare la tua storia
✔ Strumenti emotivi concreti per capirti meglio
✔ Il potere terapeutico della scrittura guidata
✔ Un possibile manoscritto trasformabile in libro
✔ Un attestato rilasciato dall’Associazione Laterza Rosamondo
✔ La possibilità di lavorare sulla tua storia personale, familiare o di coppia

Non devi essere uno scrittore.
Non devi sapere “fare bene”.
Devi solo essere pronto a sentire.

Come funziona il percorso

Due formule:

Percorso individuale

– sessioni settimanali
– su misura per la tua storia
– online o in presenza

Percorso di gruppo (3 mesi)

– incontri serali da 2,5 ore
– max 15 partecipanti
– cicli a gennaio, aprile, settembre

La scrittura diventa lo strumento, la terapia il contenitore, la creatività la spinta.

E la tua storia… finalmente la tua.


Se senti che questo pezzo parla a una parte di te che hai ignorato per troppo tempo, non rimandare.

Le parole che oggi non scrivi potrebbero essere quelle che ti salvano domani.


CHIAMA LO 06 24407045 PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Ci siamo persi tra pannolini e biberon: lettera d’amore a tutte le coppie diventate coinquilini

→ E perché un weekend di Manutenzione può salvarvi prima che sia tardi

Vi ricordate quando eravate alleati, complici, amanti?
Quando bastava uno sguardo per capirvi, quando la spontaneità non aveva bisogno di incastri logistici, quando bastava una cena improvvisata per sentirvi vivi?

Poi sono arrivati i figli.
E insieme a loro, la gioia immensa… e lo tsunami emotivo, fisico, organizzativo che nessuno racconta davvero.

All’inizio dite: “Passerà”.
Poi dite: “È solo una fase”.
Poi un giorno vi accorgete che quella “fase” dura da anni. E senza volerlo, vi siete trasformati da amanti a coinquilini.

Quando la coppia scompare dietro la famiglia

Succede a tutti, più spesso di quanto si ammetta.

Le vostre conversazioni sono diventate liste della spesa?
Le vostre serate finiscono alle 21:30, addormentati sul divano?
Il romanticismo è stato sostituito da logistica, compiti, riunioni scolastiche e “chi porta Marco al calcio?”

Non è colpa vostra.
Semplicemente, la coppia non sopravvive da sola al peso della quotidianità.

Il problema nasce quando smettete di parlarvi, di toccarvi, di desiderarvi. Quando il partner non è più il partner, ma la persona con cui condividete bollette, figli e stanchezza.

E la crisi, silenziosa, inizia proprio lì.

Ritrovarsi è possibile. Ma non accade per miracolo.

Bisogna fermarsi.
Guardarsi.
Riprendersi un tempo che siete convinti di non avere.

È per questo che nasce Manutenzione della Coppia:
non un weekend per “scappare dai figli”, ma per ritrovarvi come coppia, prima che sia troppo tardi.


MANUTENZIONE DELLA COPPIA

Un weekend a Roma per riscoprirsi, riconnettersi, riaccendersi

Un viaggio di tre giorni nella città eterna, ma soprattutto dentro la vostra storia d’amore.
Un percorso pensato per ristabilire equilibrio, desiderio, comunicazione e complicità.

✔ Sessioni con una psicoterapeuta di coppia

Per comprendere lo stato reale del vostro rapporto, individuare blocchi, ricostruire un dialogo autentico e introduurre nuovi modi – sani, moderni, concreti – di stare insieme.
Una vera manutenzione relazionale e sessuale.

✔ Tour della Roma romantica

Guidati da un giornalista e critico d’arte che saprà trasformare la città in una metafora della vostra storia.

✔ Soggiorno di 2 notti nella Residenza “La Finestra sul Nasone”

Ambienti curati, intimi, accoglienti: lo spazio perfetto per ritrovarsi.

✔ Massaggio di coppia

Per sciogliere il corpo, alleggerire la mente e riattivare l’intimità.


Perché questo weekend funziona davvero

Perché vi toglie dal pilota automatico.
Perché vi rimette uno di fronte all’altro, senza distrazioni.
Perché vi ricorda che essere una coppia non è ciò che accade “quando avanza tempo”, ma ciò che permette alla famiglia di esistere.

Una coppia che funziona non ruba nulla ai figli:
gli dona stabilità, sicurezza, amore.


Il programma del weekend

Giorno 1: Aperitivo di benvenuto + tempo libero per la città.
Giorno 2:
– sessioni individuali con la psicoterapeuta
– restituzione e indicazioni per la coppia
– tour della Roma romantica
– massaggio di coppia
Giorno 3: restituzione finale + orientamento per il futuro
Follow-up un mese dopo


Se sentite che vi state perdendo, questo è il momento di ritrovarvi.

Non aspettate la crisi, non aspettate il silenzio, non aspettate la distanza.
Rialzatevi insieme.
Ripartite.
Ricordatevi chi siete l’uno per l’altro.


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Ho 500 amici online ma piango da sola: la verità nascosta dietro i filtri perfetti

→ E perché ElevaTe può essere il punto di svolta per chi sta crescendo in silenzio

Apri Instagram e in pochi secondi sei sommerso da vite perfette.
Loro: sorrisi smaglianti, corpi scolpiti, viaggi da sogno.
Tu: nel tuo mondo reale, con il cuore che a volte pesa più del telefono che stringi in mano.

Non lo dici a nessuno, ma spesso basta uno scroll per sentirti “meno di”.
Meno bello, meno interessante, meno forte, meno tutto.

Benvenuto nell’era in cui abbiamo 500 amici online, ma nessuno che ci chieda davvero come stiamo.
Un mondo in cui la solitudine è diventata un’emozione collettiva, ma vissuta individualmente.

La trappola del confronto digitale

Sui social confrontiamo il nostro dietro le quinte con il red carpet degli altri.
Quello che vediamo è un 5% scelto, filtrato, montato.
Il resto – dubbi, insicurezze, pianti, paure, acne, fragilità – resta nascosto.

Il problema è che il nostro cervello ci casca sempre.
Ogni confronto attiva gli stessi circuiti dello stress cronico.
Risultato?
Ansia, senso di inadeguatezza, fame di approvazione, bisogno disperato di like per sentirsi “visti”.

E così ci ritroviamo a vivere una doppia vita:
quella che mostriamo al mondo e quella che viviamo davvero.

Quando i like non bastano più

Quando controlli ossessivamente le notifiche.
Quando il tuo umore cambia in base ai follower.
Quando ti chiedi: “ma io, chi sono davvero senza uno schermo davanti?”

È lì che serve uno spazio protetto, reale, umano.
Un luogo dove non devi essere perfetto, ma vero.
Un posto in cui la tua voce, la tua storia e il tuo corpo non vengono giudicati, ma ascoltati.

Ed è qui che entra in gioco ElevaTe.


ElevaTe: Scopri il Tuo Potenziale

Il corso che ti aiuta a ritrovarti davvero, oltre i filtri, oltre i giudizi, oltre il rumore dei social

ElevaTe nasce per gli adolescenti e i giovani adulti che stanno crescendo in un’epoca difficile, in un mondo dove tutti parlano ma pochi ascoltano.

Un corso pensato per:

  • chi si sente inadeguato guardando gli altri
  • chi vive ansie legate al corpo, al giudizio, alla performance
  • chi sente di avere un potenziale ma non riesce ad esprimerlo
  • chi vuole capire chi è, davvero
  • chi vuole imparare a piacersi, dentro e fuori

ElevaTe non è una lezione: è un viaggio.

Un percorso di 10 settimane dove:

  • una psicoterapeuta ti guida a esplorare emozioni e identità
  • un trainer ti aiuta a riconnetterti al corpo
  • un autore ti aiuta a raccontarti senza paura
  • una make-up artist (quando disponibile) ti mostra come prenderti cura di te in modo sano e autentico

Un mix nuovo, potente, moderno.
Non un corso “per chi ha problemi”, ma per chi vuole capire chi è diventando.


Perché ElevaTe è diverso da tutto ciò che hai provato prima

✔ Perché si basa sull’idea che sei già abbastanza. Devi solo scoprirlo.
✔ Perché unisce mente, corpo e creatività.
✔ Perché nasce per questa generazione, non per quella dei genitori.
✔ Perché non parla “dei giovani”, ma “con i giovani”.
✔ Perché crea un gruppo, una tribù, una piccola comunità vera.
✔ Perché ti aiuta a spegnere il rumore fuori e ad accendere la voce dentro.


Dove si svolge

Nel cuore del suggestivo borgo delle Vigne Alessandrine, nei locali Laterza Rosamondo:
un’oasi tranquilla, sotto il profilo di un antico acquedotto romano, ma a due passi dalla vitalità di Torpignattara.
Un luogo perfetto per scoprire chi sei, lontano dalla pressione dei social.


Se senti che questo pezzo parla anche un po’ di te, non ignorare quella sensazione.

Non devi farcela da solo.
Non devi essere perfetto.
Devi solo essere disposto a conoscerti davvero.

ElevaTe è il posto giusto per farlo.


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Quando amare i propri figli non basta più: perché ogni genitore ha bisogno di “manutenzione”

Essere genitori è meraviglioso, sì. Ma può anche essere estenuante, disorientante, a tratti perfino doloroso.
Capita, prima o poi, di sentirsi come una batteria che non riesce più a ricaricarsi: si ama profondamente la propria famiglia, eppure qualcosa non funziona più. La fatica diventa cronica, il sorriso si spegne, il senso di colpa cresce.

Questo si chiama burnout genitoriale.
E non è “stanchezza”.
È una frattura interna che molti genitori vivono in silenzio.

I segnali che non dovremmo ignorare

Il burnout genitoriale nasce quando:

  • ti senti svuotato emotivamente, come se non avessi più nulla da dare
  • provi distacco verso i figli (e poi ti rimproveri per questo)
  • ti senti un genitore diverso da quello che sognavi di essere
  • ogni piccola richiesta quotidiana ti sembra una montagna
  • ti ritrovi a fantasticare sulla fuga, anche solo per cinque minuti di pace

Non è mancanza d’amore.
È mancanza di respiro.

Come si esce da questa spirale

Si può guarire. Ma non da soli, e non continuando a “stringere i denti”.
Servono cura, tempo, ascolto, strumenti. E soprattutto uno spazio dove fermarsi e guardare la propria genitorialità da fuori, con qualcuno che accompagna senza giudicare.

Ed è precisamente da questa intuizione che nasce il nostro percorso:


MANUTENZIONE DELLA GENITORIALITÀ

Weekend esperienziale a Roma – un check-up completo del benessere familiare

A volte basta staccare, cambiare luogo, respirare.
Altre volte serve essere presi per mano da chi sa leggere ciò che in famiglia non si vede più: i blocchi, le ferite, le dinamiche invisibili che consumano energie e affetto.

Con “Manutenzione della Genitorialità” abbiamo trasformato un semplice weekend in un’esperienza di cura profonda, dedicata ai genitori e ai figli.

✔ Una psicoterapeuta familiare al tuo fianco

Durante il percorso, una professionista valuterà lo stato di salute della vostra genitorialità, restituendo indicazioni pratiche, personalizzate e subito applicabili.

✔ Una Roma raccontata per le famiglie

Un giornalista e critico d’arte vi accompagnerà in un tour sorprendente della “Roma familiare”: storie, luoghi e simboli che parlano di crescita, legami, passaggi di vita.

✔ Una casa studiata per accogliere

Due notti nella residenza “La Finestra sul Nasone”: un ambiente curato, calmo, funzionale, pensato per farvi sentire protetti e ascoltati.


Perché farlo? Perché essere genitori non significa saper andare avanti sempre e comunque.

Si attraversano notti insonni, capricci, adolescenze turbolente, prime separazioni, nidi vuoti.
Ogni fase ha la sua fatica.
Ogni fase merita ascolto.

Spesso agiamo in automatico, sperando di fare la cosa giusta senza sapere davvero se lo sia. Un weekend così permette alle famiglie di risintonizzarsi, capire cosa non funziona e ripartire con più chiarezza e più amore.


Il programma del weekend

Giorno 1 — Arrivo e conoscenza
Aperitivo/merenda di benvenuto, in un clima rilassato per conoscere la vostra storia familiare.

Giorno 2 — Le sessioni di lavoro
Due incontri mirati: prima con i genitori, poi con i figli.
Restituzione della psicoterapeuta con strategie pratiche.
A seguire, il tour guidato della Roma “a misura di famiglia”.

Giorno 3 — La firma del Patto Familiare
Sessione conclusiva e creazione del vostro “Patto familiare”, simbolico ma potentissimo.
Incluso follow-up online a un mese.


Perché questo percorso funziona?

Perché non parla di perfezione, ma di presenza.
Perché non giudica, ma accompagna.
Perché non dà soluzioni generiche, ma strumenti concreti e personalizzati.

Perché un genitore che sta bene è il più grande atto d’amore verso i propri figli.

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START UP per PSICOLOGI: Un’opportunità rivoluzionaria per iniziare subito a lavorare dopo l’abilitazione

START UP per PSICOLOGI: Un’opportunità rivoluzionaria per iniziare subito a lavorare dopo l’abilitazione

Il primo corso in Italia che unisce pratica clinica retribuita e Intelligenza Artificiale

Dal percorso universitario alla pratica clinica: il ponte che mancava

La transizione dall’università al mondo del lavoro rappresenta, per ogni neolaureato in Psicologia, un momento delicato e spesso frustrante. Da una parte, anni di studi teorici e la tanto sudata abilitazione; dall’altra, un mercato che richiede esperienza per acquisire esperienza – il classico circolo vizioso che lascia tanti giovani professionisti in un limbo di incertezza.

Come iniziare davvero a lavorare come psicologo dopo l’abilitazione?

L’Associazione Laterza Rosamondo APS ha creato la risposta concreta a questa domanda: START UP per PSICOLOGI, il primo corso in Italia che non si limita a insegnare, ma fa letteralmente lavorare subito i partecipanti con pazienti reali.

Un’opportunità senza precedenti: pazienti veri e guadagno immediato

Ciò che rende questo corso assolutamente unico nel panorama formativo italiano è l’approccio rivoluzionario: i partecipanti avranno l’opportunità di condurre tre sedute con pazienti reali, sotto la supervisione della Dott.ssa Maria Giusy Rosamondo, e saranno regolarmente retribuiti per queste prestazioni.

Non si tratta di role-playing o simulazioni, ma di vere e proprie consulenze psicologiche con persone che necessitano supporto, selezionate dalla stessa Dott.ssa Rosamondo dal suo ampio network di pazienti.

La rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale nella pratica psicologica

Ma START UP per PSICOLOGI va oltre: è il primo corso in Italia a integrare un modulo completo sull’Intelligenza Artificiale applicata alla psicologia. In un’epoca in cui l’IA sta trasformando ogni professione, formiamo psicologi pronti per il futuro, capaci di utilizzare strumenti come ChatGPT e Claude per potenziare la propria pratica clinica, automatizzare la gestione dello studio e creare contenuti professionali di alto livello, sempre nel rispetto dell’etica e della deontologia professionale.

La mente dietro il progetto: chi è la Dott.ssa Maria Giusy Rosamondo

Il valore straordinario di questa opportunità formativa si comprende ancora meglio conoscendo il profilo della professionista che ha ideato e guida personalmente il corso.

La Dott.ssa Maria Giusy Rosamondo è una psicologa e psicoterapeuta con oltre vent’anni di esperienza clinica alle spalle. Specializzata in terapia familiare e di coppia, ha completato un training quinquennale ad orientamento sistemico-relazionale presso la storica Accademia di Psicoterapia della Famiglia di Roma.

La sua carriera professionale è caratterizzata da un percorso ricco e variegato:

  • Dal 2007 al 2023 è stata membro dell’équipe multidisciplinare dello Studio Medico Picano di Roma, prestigioso centro di psichiatria e psicoterapia, dove ha partecipato attivamente a progetti clinici innovativi e sperimentali
  • Per 15 anni ha ricoperto l’incarico di responsabile dell’area psicologica presso il Centro Meridionale di Riabilitazione (CMR) in Basilicata, lavorando con team interdisciplinari e occupandosi del benessere psicologico di pazienti con esigenze molto diverse
  • Ha sviluppato specifiche competenze nel trattamento dei disturbi dell’umore, in particolare della depressione post-partum
  • È qualificata come terapeuta EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) presso l’Associazione EMDR Italia, acquisendo così strumenti efficaci per l’elaborazione dei traumi
  • Ha esperienza nell’approccio ai casi di ritiro sociale giovanile (hikikomori)
  • È esperta in psicologia dell’emergenza, formata per intervenire in situazioni critiche

Questa vasta esperienza rende la Dott.ssa Rosamondo non solo un’eccellente clinica, ma anche una mentore ideale per guidare i giovani psicologi nel delicato passaggio dalla teoria alla pratica professionale. La sua capacità di entrare in relazione con utenze diverse e in contesti non convenzionali si è affinata anche grazie a progetti innovativi come “SMAILERS FOR” del CeIS Roma, dove ha operato con un team di psicologi itineranti nelle zone disagiate della capitale.

Nel 2022 le è stato assegnato il Premio Polaris dalla piattaforma MioDottore “per aver ottenuto un’eccellente reputazione digitale” come psicologa e psicoterapeuta, a testimonianza dell’alto grado di soddisfazione manifestato dai suoi pazienti.

Un programma completo in sette moduli

Il corso START UP per PSICOLOGI è strutturato in sette moduli complementari che coprono tutti gli aspetti essenziali per l’avvio della professione:

MODULO 1: LA COSTRUZIONE DELLA RELAZIONE TERAPEUTICA

Condotto dalla Dott.ssa Maria Giusy Rosamondo

Il primo modulo affronta gli elementi fondamentali per stabilire una relazione professionale efficace con il paziente:

  • Tecniche di comunicazione efficace per il primo contatto telefonico
  • Come creare un setting accogliente e definire i confini professionali
  • L’analisi della domanda: come distinguere tra richiesta esplicita e bisogno implicito
  • Metodologie per condurre il primo colloquio in modo strutturato ed empatico

La Dott.ssa Rosamondo condividerà strategie pratiche derivate dalla sua esperienza ventennale, con particolare attenzione alle tecniche sistemico-relazionali che permettono di comprendere il paziente all’interno del suo contesto di riferimento.

MODULO 2: ASSESSMENT E RACCOLTA DATI

Condotto dalla Dott.ssa Maria Giusy Rosamondo

Questo modulo si concentra sugli strumenti pratici per una valutazione efficace:

  • Metodologie strutturate per la raccolta anamnestica
  • Tecniche di osservazione clinica per cogliere gli elementi non verbali
  • Come prendere appunti efficaci durante la seduta, bilanciando ascolto e documentazione
  • Gestione dei dati raccolti nel rispetto della privacy e della deontologia professionale

Verranno forniti modelli e schemi pratici immediatamente utilizzabili nella pratica clinica quotidiana.

MODULO 3: DOCUMENTAZIONE CLINICA E LAVORO IN ÉQUIPE

Condotto dalla Dott.ssa Maria Giusy Rosamondo

Il terzo modulo affronta gli aspetti formali della professione:

  • Come redigere relazioni cliniche professionali e complete
  • Tecniche di comunicazione interprofessionale per il lavoro in équipe
  • Gestione ottimale della documentazione clinica
  • Approfondimento degli aspetti etici e deontologici della professione

La Dott.ssa Rosamondo metterà a disposizione la sua esperienza di lavoro in team interdisciplinari, maturata sia nello Studio Medico Picano sia nel Centro Meridionale di Riabilitazione.

MODULO 4: ESPERIENZA PRATICA SUPERVISIONATA

Condotto dalla Dott.ssa Maria Giusy Rosamondo

Il cuore innovativo del corso:

  • Osservazione di sedute reali condotte dalla Dott.ssa Rosamondo
  • Discussione e analisi di casi clinici in gruppo
  • Supervisione personalizzata con analisi delle dinamiche e feedback costruttivo
  • Ciclo di 3 sedute con pazienti reali, regolarmente retribuite

Questo modulo rappresenta l’opportunità unica di mettere in pratica quanto appreso con pazienti reali, sotto la guida esperta della Dott.ssa Rosamondo, che selezionerà i casi clinici più adatti al percorso formativo di ciascun partecipante.

MODULO 5: INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER LA PRATICA PSICOLOGICA

Condotto da un esperto di IA applicata alla salute mentale

Un modulo pionieristico che introduce gli psicologi alle tecnologie del futuro:

  • Utilizzo pratico di ChatGPT e Claude per preparazione sedute e materiale psicoeducativo
  • Strumenti di trascrizione automatica e analisi dei pattern comunicativi dei pazienti
  • Piattaforme di screening e assessment digitali supportate da IA
  • Automatizzazione della gestione amministrativa e creazione contenuti professionali
  • Privacy, etica e deontologia nell’uso dell’IA in ambito clinico

Questo modulo fornisce competenze uniche nel panorama italiano, permettendo ai partecipanti di integrare l’Intelligenza Artificiale nella pratica clinica mantenendo sempre il rapporto umano al centro, utilizzando la tecnologia come potenziamento e non come sostituzione della relazione terapeutica.

MODULO 6: GESTIONE FISCALE E AMMINISTRATIVA

Condotto da un commercialista esperto

Un modulo fondamentale per avviare concretamente la professione:

  • Guida completa all’apertura e gestione della Partita IVA
  • Analisi dei diversi regimi fiscali disponibili per gli psicologi: vantaggi e svantaggi
  • Fatturazione elettronica e adempimenti fiscali obbligatori
  • Deduzioni e detrazioni specifiche per professionisti
  • Previdenza e contributi ENPAP

Questo modulo offre risposte chiare e pratiche a tutte quelle domande burocratiche e amministrative che spesso intimoriscono i neolaureati.

MODULO 7: STRUMENTI DI MARKETING E COMUNICAZIONE PER L’AVVIO DELLA PROFESSIONE

Condotto da Damiano Laterza, giornalista e scrittore

L’ultimo modulo, tenuto dal giornalista e scrittore Damiano Laterza, offre strumenti concreti per promuovere efficacemente la propria attività:

  • Tecniche di personal branding per costruire una solida identità professionale
  • Strategie di networking efficace nel settore psicologico
  • Comunicazione professionale efficace e acquisizione clienti
  • Utilizzo etico dei social media per professionisti della salute mentale
  • Come utilizzare l’IA per content creation professionale e SEO

Damiano Laterza metterà a disposizione dei partecipanti la sua lunga esperienza nel mondo della comunicazione e del giornalismo, fornendo strumenti concreti e immediatamente applicabili per farsi conoscere e attrarre i primi pazienti.

Un investimento formativo con ritorni immediati

Il corso START UP per PSICOLOGI rappresenta un investimento formativo dal valore eccezionale, con caratteristiche uniche nel panorama italiano:

  1. Esperienza pratica retribuita: Tre sedute con pazienti reali, regolarmente retribuite
  2. Supervisione di altissimo livello: Affiancamento diretto della Dott.ssa Rosamondo, professionista con oltre 20 anni di esperienza
  3. Accesso a una rete professionale consolidata: Possibilità di entrare in contatto con una rete di professionisti affermati
  4. Formazione pratica a 360°: Dal primo contatto con il paziente agli aspetti fiscali e di marketing
  5. Prospettive lavorative concrete: Per i corsisti più meritevoli, possibilità di continuare a lavorare all’interno della rete professionale della Dott.ssa Rosamondo

Informazioni pratiche

DURATA: 3 mesi con un incontro settimanale di 2 ore EDIZIONI ANNUALI: Aprile, Settembre, Gennaio PARTECIPANTI: Massimo 10 psicologi neo-abilitati per edizione PREZZO DI LANCIO: €1.000 (€500 all’iscrizione + €500 dopo il primo mese) SCONTO: 10% per chi si iscrive entro le date indicate sul sito. Il tesseramento è obbligatorio per accedere al corso, che è riservato esclusivamente ai soci.

Borsa di studio 80% – contributo agevolato

L’associazione mette a disposizione una borsa di studio per ogni edizione a copertura dell’80% della quota di partecipazione al corso, al fine di garantire accessibilità anche a chi si trovi in condizioni economiche sfavorite.

I candidati assegnatari della borsa di studio verseranno soltanto €200,00 (anziché €1000,00), in unica soluzione, oltre ai 15 € del tesseramento associativo.


Modalità di selezione

Le borse di studio verranno assegnate previa valutazione da parte della Dott.ssa Rosamondo, responsabile didattica del corso, sulla base dei seguenti criteri:

  • Preparazione accademica e professionale
  • Motivazione personale
  • Eventuali condizioni economiche svantaggiate, autocertificate

La selezione avverrà a insindacabile giudizio della commissione incaricata.

Conclusione: un ponte concreto verso la professione

“START UP per PSICOLOGI” non è semplicemente un corso di formazione, ma un vero e proprio ponte tra il mondo accademico e quello professionale, un’opportunità concreta di iniziare a lavorare come psicologo in un contesto protetto e altamente formativo.

La combinazione di teoria, pratica supervisionata e soprattutto l’opportunità di lavorare con pazienti reali e retribuiti già durante il percorso formativo rende questa proposta unica nel suo genere in Italia.

Se sei un/a psicologo/a neo-abilitato/a e desideri iniziare concretamente la tua carriera, questo corso rappresenta l’opportunità che hai sempre cercato: non solo imparare a fare lo psicologo, ma essere psicologo fin da subito.

Posti limitati: solo 10 per edizione. Richiedi informazioni e prenota il tuo colloquio conoscitivo!

Contatti:

  • Telefono: +39 338 374 99 23
  • Email: associazionelaterzarosamondo@gmail.com
  • Web: laterza-rosamondo.it