Quella volta che ho scritto invece di urlare (e ho salvato la mia sanità mentale)

→ E perché la Scrittura Creativa Clinica può fare lo stesso per te

Ci sono giorni in cui ti senti una pentola a pressione.
Hai emozioni che spingono da dentro, parole che non sai dire, pensieri che girano in testa come un frullatore senza coperchio. E ti sembra di dover esplodere da un momento all’altro.

Poi, un giorno, invece di urlare… hai scritto.
E qualcosa, magicamente, si è allentato.

Perché?
Perché quando scriviamo, ci liberiamo.

La scrittura Creativa Clinica non è “scrivere bene”.
Non è letteratura, non è estetica, non è saper mettere le virgole giuste.

È un atto di sopravvivenza emotiva.

Cosa succede quando metti nero su bianco ciò che provi

Quando scrivi, il caos dentro di te prende forma.
Le emozioni non ti inseguono più: ti parlano.

È neuroscienza, non poesia.
Damiano Laterza e Maria Giusy Rosamondo – gli ideatori della scrittura creativa clinica – hanno dimostrato che bastano 15 minuti al giorno per:

  • abbassare lo stress
  • migliorare il sistema immunitario
  • aumentare la chiarezza mentale
  • sciogliere nodi emotivi bloccati da anni

Scrivere crea ordine dove c’è confusione.
Dà voce a ciò che non riesci a dire.
Ti permette di capire chi sei veramente, quando gli altri smettono di ascoltare e tu smetti di scappare.

Cinque tecniche che cambiano la vita (sul serio)

Dump emotivo del mattino: 3 pagine senza filtri = cervello più leggero.
La lettera che non invierai mai: liberatoria come una tempesta che si sfoga e poi si placa.
Dialogo con l’emozione: ansia, rabbia, tristezza diventano personaggi… e smettono di dominarti.
Riscrittura della storia: trasformi un evento doloroso in qualcosa che non ti schiaccia più.
Gratitudine onesta: non zucchero, ma verità.

La scrittura non giudica, non punisce, non abbandona.
È lo spazio più sicuro che hai per ascoltarti davvero.

Ma c’è qualcosa di ancora più potente: farlo dentro un percorso guidato.


SCRITTURA CREATIVA CLINICA

Riscrivi la tua storia. Trasforma la tua vita.

Dalla collaborazione tra una psicoterapeuta e uno scrittore nasce un metodo unico in Italia:
la Scrittura Creativa Clinica.

Non un semplice corso.
Non un laboratorio di scrittura.
Non una terapia classica.

È un percorso che unisce psicoterapia, narrativa, creatività, neuroscienze e intelligenza artificiale per aiutarti a raccontare la tua storia in modo nuovo, onesto, liberatorio.

Perché a volte, per guarire, non serve parlare.
Serve scrivere.

Cosa ottieni davvero

✔ Un metodo esclusivo per esplorare e rielaborare la tua storia
✔ Strumenti emotivi concreti per capirti meglio
✔ Il potere terapeutico della scrittura guidata
✔ Un possibile manoscritto trasformabile in libro
✔ Un attestato rilasciato dall’Associazione Laterza Rosamondo
✔ La possibilità di lavorare sulla tua storia personale, familiare o di coppia

Non devi essere uno scrittore.
Non devi sapere “fare bene”.
Devi solo essere pronto a sentire.

Come funziona il percorso

Due formule:

Percorso individuale

– sessioni settimanali
– su misura per la tua storia
– online o in presenza

Percorso di gruppo (3 mesi)

– incontri serali da 2,5 ore
– max 15 partecipanti
– cicli a gennaio, aprile, settembre

La scrittura diventa lo strumento, la terapia il contenitore, la creatività la spinta.

E la tua storia… finalmente la tua.


Se senti che questo pezzo parla a una parte di te che hai ignorato per troppo tempo, non rimandare.

Le parole che oggi non scrivi potrebbero essere quelle che ti salvano domani.


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Alle mie figlie, ai miei tesori

Ci sono incontri che ti cambiano senza che tu te ne accorga subito. Uno dei miei è stato con Alejandro Jodorowsky, filosofo, regista, scrittore, sciamano contemporaneo.
Lo vidi più volte, in anni diversi della mia vita, e ogni volta sembrava sapere già cosa avevo nel cuore prima ancora che io aprissi bocca.

Un giorno gli chiesi una cosa semplice, quasi banale:
“Come si fa a non perdersi nella vita?”

Non volevo una frase magica, né una parabola piena di simboli.
Volevo qualcosa che funzionasse davvero.

Lui chiuse gli occhi un momento, respirò come fanno i saggi che sanno sempre troppo e poi mi regalò tre idee che io, oggi, voglio lasciare a voi.


1. “Muoviti. Non aspettare di sentirti pronto.”

Mi disse che la gente rimpiange più ciò che non prova che ciò che sbaglia.
Che anche un passo incerto è meglio di mille pensieri perfetti rimasti nella testa.

Da allora ho capito che il futuro ama chi lo attraversa, non chi lo osserva.

Perciò, mie piccole grandi donne:
scegliete, tentate, partite.
Il coraggio non viene prima: viene dopo.


2. “Non desiderare cose che ti rimpiccioliscono.”

Mi spiegò che i desideri che parlano solo di noi stessi diventano gabbie.
Si restringono, soffocano, diventano stanze senza finestre.

Desiderate cose che allargano il mondo, non che lo stringono.
Cose che sollevano anche gli altri mentre sollevano voi.

La vittoria migliore è quella in cui nessuno perde.


3. “Non vivere nel personaggio che altri hanno scritto per te.”

Disse che ognuno di noi rischia di diventare ciò che gli altri si aspettano:
la figlia perfetta, la brava studentessa, la bella persona educata, la donna che “deve essere così”.

Una trappola sottile.

“Trova il tuo tono”, mi disse.
“La tua danza. La tua verità.”

E non permettete mai che il mondo vi faccia interpretare un ruolo che non avete scelto.


Le tre bussole che vi lascio

A volte la vita si farà pesante. Capiterà a chiunque.
E in quei momenti ricordatevi queste tre cose che lui regalò a me e che io ora regalo a voi:

Avanzare.
Allargare.
Essere vere.

Se saprete fare questo, figlie mie, non vi perderete.
E anche se vi capiterà — succede a ogni essere umano — saprete ritrovarvi.

Perché dentro di voi c’è una direzione che nessuno può spegnere.
È vostra. Solo vostra.
E io, per quanto lontano o vicino, sarò sempre lì a custodirla.

Con tutto l’amore che esiste,
Papà

Scrittura Creativa Clinica: Un Viaggio di Guarigione e Autoespressione

Cos’è la scrittura creativa clinica e a cosa serve?

  1. La scrittura creativa clinica è una forma di scrittura terapeutica che utilizza la creatività per aiutare le persone a esplorare e gestire i loro pensieri e le loro emozioni.
  2. Serve a aiutare le persone a esprimere e comprendere se stesse e le loro esperienze in modo più profondo e significativo.
  3. La scrittura creativa clinica può essere utilizzata per trattare una vasta gamma di problemi, tra cui ansia, depressione, stress, disturbi alimentari e problemi di relazione.
  4. Può essere utilizzato in combinazione con altre forme di terapia, come la psicoterapia, per migliorare l’effetto terapeutico.
  5. Non richiede alcuna esperienza di scrittura o di creatività per essere efficace.
  6. La scrittura creativa clinica può essere utilizzata sia in un contesto individuale che di gruppo.
  7. La scrittura creativa clinica non richiede la condivisione della scrittura con gli altri, sebbene alcune persone possano trovare utile farlo.
  8. La scrittura creativa clinica è basata sull’idea che la scrittura possa aiutare a liberare i pensieri e le emozioni bloccate e che questo possa aiutare a migliorare il benessere mentale.
  9. La scrittura creativa clinica può essere utilizzata anche per trattare traumi e problemi di salute mentale complessi.
  10. La scrittura creativa clinica è una forma di terapia accessibile e poco costosa che può essere utilizzata da persone di tutte le età e di tutti i livelli di istruzione.

Come funziona una sessione di scrittura creativa clinica? Quanto dura? Quanto costa?

  1. Una sessione di scrittura creativa clinica può essere condotta da un terapeuta o da un facilitatore esperto in scrittura creativa clinica.
  2. La sessione può essere condotta in un contesto individuale o di gruppo.
  3. Durante la sessione, il terapeuta o il facilitatore fornirà un tema o una serie di domande come punto di partenza per la scrittura.
  4. Il partecipante avrà un periodo di tempo specifico per scrivere, solitamente tra i 15 e i 20 minuti.
  5. Dopo che il tempo è scaduto, il partecipante può scegliere se condividere la propria scrittura con il gruppo o con il terapeuta, ma non è obbligatorio.
  6. Il terapeuta o il facilitatore può fornire feedback e incoraggiamento, ma non giudizio.
  7. La sessione può durare tra 30 minuti e 1 ora.
  8. La frequenza delle sessioni può variare a seconda delle esigenze del partecipante, ma solitamente si tiene una volta a settimana o ogni due settimane.
  9. Il costo di una sessione di scrittura creativa clinica può variare in base alla zona geografica e al professionista che la conduce, ma solitamente va dagli €50 agli €150 per una sessione di un’ora.
  10. In alcuni casi, le assicurazioni sanitarie possono coprire il costo delle sessioni di scrittura creativa clinica, se vengono considerate un trattamento medico necessario.

Discorso dell’anima di Nicola

Caro Nicola vorrei scriverti un pensiero, uno che viene dal cuore e dall’anima affinché tu possa comprendere alcuni aspetti fondamentali dell’amore. Ciò che tu decanti non è amore ma sentire. L’amore non è ossessione, non può essere nel bisogno. L’amore è libertà, purezza e chiarezza. Non si può essere incastrati nell’amore, poiché è fluire. Bada bene a come la mente prova ad ingannarti. Se tu ti rifugi in qualcosa per scappare da qualcos’altro beh allora di base già non è amore. L’amore non è fuga. Amore è prendersi cura, crescere nei momenti di difficoltà sostenendo il benessere e la chiarezza. Amore è verità, fragilità e debolezza. Amore è costruire potenziando se stessi, tirando fuori il meglio. Amare è gesto non parole. Amare è comprendere, non imporre la propria idea. Un amore che sia degno di questo nome, non ha bisogno di provocazioni gelosie possesso e rancori. Ma al contrario è, non appare. Non appare come qualcosa da dimostrare agli altri, da urlare. L’amore è nascosto nei piccoli gesti, nella semplicità e quotidianità nelle sciocchezze. Negli sguardi e nelle carezze. Nelle lacrime e nei sorrisi. L’amore non è nei pensieri! Se pensi di amare, sappi che ti stai sbagliando. L’amore è nella vita e nei gesti. Se misuri l’amore ti stai sbagliando, non c’è un metro di misura, non ha paragoni l’amore. Il sentire emozioni al contrario può essere misurato, ha varie sfaccettature di espressione. Si può sentire una forte o debole attrazione fisica. Ma non si può sentire un debole amore, e l’amore non si sente, ma si VIVE. Puoi sentire un forte disagio, e credere che venga dall’essere innamorato di quel qualcosa, ma non è così. Se sei innamorato, sei la versione migliore di te, di certo non disagiato. Se sei spaventato, dubbioso o semplicemente in crisi beh non stai vivendo l’amore. Il sentire è tutto il contrario dell’amore, mi raccomando non confonderli. Ti ho visto amare, e me ne compiaccio. L’amore fa bene. Ma ti ho visto anche perderti, piangere e cadere nel tranello del sentire. L’amore è ascolto, bada bene a questa differenza sostanziale. Non sentire il bisogno di amare, ascolta la vibrazione dell’amore. Fluisci con essa. Sii l’amore nelle stanze che atrraversi, non vantartente e non avere paura. Portalo con te, donalo e condividilo. Per quanto riguarda il sentire, vedo che ti ci crogioli. Ti piace proprio immergerti? Sei un burlone, un giullare di corte. Esploralo, pure fatti male se necessario. Sappi che io sono qui ad aspettare la tua rivelazione. La tua crescita più grande, io credo in te. Non ho dubbi che arriverà anche per il te giorno di un amore vivo, costante e che non vacilla. Adesso vedo un forte sentire, con sprizzi di amore, va bene così! Viviti tutto, le cazzate e gli impegni. Gli sforzi ed il sesso. Le relazioni e le amicizie. Le provocazioni ed i giochi. Va bene così! Quando vorrai sarò ancora qui a braccia aperte con il cuore volto verso di te. Io ti aspetto, io ci credo. Io ti amo, e non ho paura ma ti lascio libero di crescere come meglio tu creda. Pronto a curarti e fasciarti quando cadrai nei bui profondi. Porterò luce e veglierò affinché tu possa concludere al meglio questo percorso chiamato vita.

Dal profondo del tuo cuore, la tua anima.